免费注册 | 网址 | 查询 | 博客 | 培训 | VIP服务 | 电视 | 帮助 | 从零开始 | 教程 | 如何成为本站VIP会员?| 公告
 
 
 位置: 云南外语网 >> 意语 >> 意大利语阅读 >> 意语文学阅读 >> 正文
  • 本站域名正式更名为:www.yn10.c...
  • 热门搜索:CET4 CET6 考研
     
    课程推荐
    从零开始学英语 美国街头英语
    德语词汇联想记忆 焦点英语听力区
    托福雅思在线辅导 中外名人演讲区
    空中英语教室系列 倾听科学的声音
    泳辰词汇教程 四六级集中备考
     
    热门文章
     
    推荐文章
     
    相关文章
     
    最新调查
        你需要我们解答什么问题?
    语法方面的问题
    听力方面的问题
    翻译方面的问题
    阅读技巧方面的问题
    写作方面的问题
    英语口语方面的问题

      

     
    爱心广告
     
    爱心广告
    意大利语《木偶奇遇记》第18部分[云南外语网]
    意大利语《木偶奇遇记》第18部分[云南外语网]
    更新时间:2006-11-15 23:15:00   

    18. Pinocchio ritrova la Volpe e il Gatto, e va con loro a seminare le quattro monete nel Campo de' miracoli.

    I picchi ridimensionano il naso di Pinocchio

    Come potete immaginarvelo, la Fata lasciò che il burattino piangesse e urlasse una buona mezz'ora, a motivo di quel suo naso che non passava più dalla porta di camera; e lo fece per dargli una severa lezione perché si correggesse dal brutto vizio di dire le bugie, il più brutto vizio che possa avere un ragazzo. Ma quando lo vide trasfigurato e cogli occhi fuori della testa dalla gran disperazione, allora, mossa a pietà, batté le mani insieme, e a quel segnale entrarono in camera dalla finestra un migliaio di grossi uccelli chiamati Picchi, i quali, posatisi tutti sul naso di Pinocchio, cominciarono a beccarglielo tanto e poi tanto, che in pochi minuti quel naso enorme e spropositato si trovò ridotto alla sua grandezza naturale.

    "Quanto siete buona, Fata mia", disse il burattino, asciugandosi gli occhi, "e quanto bene vi voglio!"

    "Ti voglio bene anch'io", rispose la Fata, "e se tu vuoi rimanere con me, tu sarai il mio fratellino e io la tua buona sorellina..."

    "Io resterei volentieri... ma il mio povero babbo?"

    "Ho pensato a tutto. Il tuo babbo è stato digià avvertito: e prima che faccia notte, sarà qui."

    "Davvero?..." gridò Pinocchio, saltando dall'allegrezza. "Allora, Fatina mia, se vi contentate, vorrei andargli incontro! Non vedo l'ora di poter dare un bacio a quel povero vecchio, che ha sofferto tanto per me!"

    "Vai pure, ma bada di non ti sperdere. Prendi la via del bosco, e sono sicurissima che lo incontrerai."

    Pinocchio partì: e appena entrato nel bosco, cominciò a correre come un capriolo. Ma quando fu arrivato a un certo punto, quasi in faccia alla Quercia grande, si fermò, perché gli parve di aver sentito gente fra mezzo alle frasche. Difatti vide apparire sulla strada, indovinate chi?... la Volpe e il Gatto, ossia i due compagni di viaggio, coi quali aveva cenato all'osteria del Gambero Rosso.

    "Ecco il nostro caro Pinocchio!" gridò la Volpe, abbracciandolo e baciandolo. "Come mai sei qui?"

    "Come mai sei qui?" ripeté il Gatto.

    "È una storia lunga, disse il burattino, e ve la racconterò a comodo. Sappiate però che l'altra notte, quando mi avete lasciato solo nell'osteria, ho trovato gli assassini per la strada..."

    "Gli assassini?... O povero amico! E che cosa volevano?"

    "Mi volevano rubare le monete d'oro."

    "Infami!..." disse la Volpe.

    "Infamissimi!" ripeté il Gatto.

    "Ma io cominciai a scappare, continuò a dire il burattino, e loro sempre dietro: finché mi raggiunsero e m'impiccarono a un ramo di quella quercia."

    E Pinocchio accennò la Quercia grande, che era lì a due passi.

    "Si può sentir di peggio?" disse la Volpe. "In che mondo siamo condannati a vivere? Dove troveremo un rifugio sicuro noi altri galantuomini?..."

    Nel tempo che parlavano così, Pinocchio si accorse che il Gatto era zoppo dalla gamba destra davanti, perché gli mancava in fondo tutto lo zampetto cogli unghioli: per cui gli domandò:

    "Che cosa hai fatto del tuo zampetto?"

    Il Gatto voleva rispondere qualche cosa, ma s'imbrogliò. Allora la Volpe disse subito:

    "Il mio amico è troppo modesto, e per questo non risponde. Risponderò io per lui. Sappi dunque che un'ora fa abbiamo incontrato sulla strada un vecchio lupo, quasi svenuto dalla fame, che ci ha chiesto un po' d'elemosina. Non avendo noi da dargli nemmeno una lisca di pesce, che cosa ha fatto l'amico mio, che ha davvero un cuore di Cesare?... Si è staccato coi denti uno zampetto delle sue gambe davanti e l'ha gettato a quella povera bestia, perché potesse sdigiunarsi."

    E la Volpe nel dir così, si asciugò una lacrima.

    Pinocchio, commosso anche lui, si avvicinò al Gatto, sussurrandogli negli orecchi:

    "Se tutti i gatti ti somigliassero, fortunati i topi!..."

    "E ora che cosa fai in questi luoghi?" domandò la Volpe al burattino.

    "Aspetto il mio babbo, che deve arrivare qui di momento in momento."

    "E le tue monete d'oro?"

    "Le ho sempre in tasca, meno una che la spesi all'osteria del Gambero Rosso."

    "E pensare che, invece di quattro monete, potrebbero diventare domani mille e duemila! Perché non dài retta al mio consiglio? Perché non vai a seminarle nel Campo dei miracoli?"

    "Oggi è impossibile: vi anderò un altro giorno."

    "Un altro giorno sarà tardi", disse la Volpe.

    "Perché?"

    "Perché quel campo è stato comprato da un gran signore e da domani in là non sarà più permesso a nessuno di seminarvi i denari."

    "Quant'è distante di qui il Campo dei miracoli?"

    "Due chilometri appena. Vuoi venire con noi? Fra mezz'ora sei là: semini subito le quattro monete: dopo pochi minuti ne raccogli duemila e stasera ritorni qui colle tasche piene. Vuoi venire con noi?"

    Pinocchio esitò un poco a rispondere, perché gli tornò in mente la buona Fata, il vecchio Geppetto e gli avvertimenti del Grillo-parlante; ma poi finì col fare come fanno tutti i ragazzi senza un fil di giudizio e senza cuore; finì, cioè, col dare una scrollatina di capo, e disse alla Volpe e al Gatto:

    "Andiamo pure: io vengo con voi."

    E partirono.

    Dopo aver camminato una mezza giornata arrivarono a una città che aveva nome "Acchiappa-citrulli". Appena entrato in città, Pinocchio vide tutte le strade popolate di cani spelacchiati, che sbadigliavano dall'appetito, di pecore tosate che tremavano dal freddo, di galline rimaste senza cresta e senza bargigli, che chiedevano l'elemosina d'un chicco di granturco, di grosse farfalle, che non potevano più volare, perché avevano venduto le loro bellissime ali colorite, di pavoni tutti scodati, che si vergognavano a farsi vedere, e di fagiani che zampettavano cheti cheti, rimpiangendo le loro scintillanti penne d'oro e d'argento, oramai perdute per sempre.

    In mezzo a questa folla di accattoni e di poveri vergognosi passavano di tanto in tanto alcune carrozze signorili con dentro o qualche volpe, o qualche gazza ladra o qualche uccellaccio di rapina.

    "E il Campo dei miracoli dov'è?" domandò Pinocchio.

    "È qui a due passi."

    Detto fatto traversarono la città e, usciti fuori dalle mura, si fermarono in un campo solitario che, su per giù, somigliava a tutti gli altri campi.

    "Eccoci giunti", disse la Volpe al burattino.

    "Ora chinati giù a terra, scava con le mani una piccola buca nel campo e mettici dentro le monete d'oro."

    Pinocchio ubbidì. Scavò la buca, ci pose le quattro monete d'oro che gli erano rimaste: e dopo ricoprì la buca con un po' di terra.

    "Ora poi, disse la Volpe, vai alla gora qui vicina, prendi una secchia d'acqua e annaffia il terreno dove hai seminato."

    Pinocchio andò alla gora, e perché non aveva lì per lì una secchia, si levò di piedi una ciabatta e, riempitala d'acqua, annaffiò la terra che copriva la buca. Poi domandò:

    "C'è altro da fare?"

    "Nient'altro", rispose la Volpe. "Ora possiamo andar via. Tu poi ritorna qui fra una ventina di minuti e troverai l'arboscello già spuntato dal suolo e coi rami tutti carichi di monete."

    Il povero burattino, fuori di sé dalla contentezza, ringraziò mille volte la Volpe e il Gatto, e promise loro un bellissimo regalo.

    "Noi non vogliamo regali", risposero quei due malanni. "A noi ci basta di averti insegnato il modo di arricchire senza durar fatica, e siamo contenti come pasque."

    Ciò detto salutarono Pinocchio, e augurandogli una buona raccolta, se ne andarono per i fatti loro.

     
    相关文章
     
  • 上一篇: 意大利语《木偶奇遇记》第17部分
  • 下一篇:意大利语《木偶奇遇记》第19部分
  •  
    特别说明
    用户评论
     
    1. 本站内容多半来自网络,此类文章、试听等资源版权归原作者所有并对此类资源拥有解释权。本站刊登大此类文章仅供个人学习,请勿用作商业用途。
    2. 一般来说,转载自网络的文章都注明了出处,如转载,请注明来源。如若本站转载的文章侵犯了作者的利益,请来信通知本站,本站将在2-3个工作日内删除。
    3. 部分文章为本站原创或编译,版权归本站所有。如转载此类文章,请注明:来自云南外语网。
      网友评论:(只显示最新5条。)