免费注册 | 网址 | 查询 | 博客 | 培训 | VIP服务 | 电视 | 帮助 | 从零开始 | 教程 | 如何成为本站VIP会员?| 公告
 
 
 位置: 云南外语网 >> 意语 >> 意大利语阅读 >> 意语文学阅读 >> 正文
  • 本站域名正式更名为:www.yn10.c...
  • 热门搜索:CET4 CET6 考研
     
    课程推荐
    从零开始学英语 美国街头英语
    德语词汇联想记忆 焦点英语听力区
    托福雅思在线辅导 中外名人演讲区
    空中英语教室系列 倾听科学的声音
    泳辰词汇教程 四六级集中备考
     
    热门文章
     
    推荐文章
     
    相关文章
     
    最新调查
        你需要我们解答什么问题?
    语法方面的问题
    听力方面的问题
    翻译方面的问题
    阅读技巧方面的问题
    写作方面的问题
    英语口语方面的问题

      

     
    爱心广告
     
    爱心广告
    意大利语《木偶奇遇记》第12部分[云南外语网]
    意大利语《木偶奇遇记》第12部分[云南外语网]
    更新时间:2006-11-15 23:09:00   

    12. Il burattinaio Mangiafoco regala cinque monete d'oro a Pinocchio, perché le porti al suo babbo Geppetto: e Pinocchio, invece, si lascia abbindolare dalla Volpe e dal Gatto e se ne va con loro.

    Pinocchio incontra il Gatto e la Volpe

    Il giorno dipoi Mangiafoco chiamò in disparte Pinocchio e gli domandò:

    "Come si chiama tuo padre?"

    "Geppetto".

    "E che mestiere fa?"

    "Il povero."

    "Guadagna molto?"

    "Guadagna tanto, quanto ci vuole per non aver mai un centesimo in tasca. Si figuri che per comprarmi l'Abbecedario della scuola dové vendere l'unica casacca che aveva addosso: una casacca che, fra toppe e rimendi, era tutta una piaga."

    "Povero diavolo! Mi fa quasi compassione. Ecco qui cinque monete d'oro. Vai subito a portargliele e salutalo tanto da parte mia."

    Pinocchio, com'è facile immaginarselo, ringraziò mille volte il burattinaio, abbracciò a uno a uno, tutti i burattini della Compagnia, anche i giandarmi: e fuori di sé dalla contentezza, si mise in viaggio per tornarsene a casa sua.

    Ma non aveva fatto ancora mezzo chilometro, che incontrò per la strada una Volpe zoppa da un piede e un Gatto cieco da tutt'e due gli occhi, che se ne andavano là là, aiutandosi fra di loro, da buoni compagni di sventura. La Volpe che era zoppa, camminava appoggiandosi al Gatto: e il Gatto, che era cieco, si lasciava guidare dalla Volpe.

    "Buon giorno, Pinocchio", gli disse la Volpe, salutandolo garbatamente.

    "Com'è che sai il mio nome?" domandò il burattino.

    "Conosco bene il tuo babbo."

    "Dove l'hai veduto?"

    "L'ho veduto ieri sulla porta di casa sua."

    "E che cosa faceva?"

    "Era in maniche di camicia e tremava dal freddo."

    "Povero babbo! Ma, se Dio vuole, da oggi in poi non tremerà più!..."

    "Perché?"

    "Perché io sono diventato un gran signore."

    "Un gran signore tu?" disse la Volpe, e cominciò a ridere di un riso sguaiato e canzonatore: e il Gatto rideva anche lui, ma per non darlo a vedere, si pettinava i baffi colle zampe davanti.

    "C'è poco da ridere", gridò Pinocchio impermalito. "Mi dispiace davvero di farvi venire l'acquolina in bocca, ma queste qui, se ve ne intendete, sono cinque bellissime monete d'oro."

    E tirò fuori le monete avute in regalo da Mangiafoco.

    Al simpatico suono di quelle monete la Volpe, per un moto involontario, allungò la gamba che pareva rattrappita, e il Gatto spalancò tutt'e due gli occhi, che parvero due lanterne verdi: ma poi li richiuse subito, tant'è vero che Pinocchio non si accorse di nulla.

    "E ora, gli domandò la Volpe, che cosa vuoi farne di codeste monete?"

    "Prima di tutto, rispose il burattino, voglio comprare per il mio babbo una bella casacca nuova, tutta d'oro e d'argento e coi bottoni di brillanti: e poi voglio comprare un Abbecedario per me."

    "Per te?"

    "Davvero: perché voglio andare a scuola e mettermi a studiare a buono."

    "Guarda me!" disse la Volpe. "Per la passione sciocca di studiare ho perduto una gamba."

    "Guarda me!" disse il Gatto. "Per la passione sciocca di studiare ho perduto la vista di tutti e due gli occhi."

    In quel mentre un Merlo bianco, che se ne stava appollaiato sulla siepe della strada, fece il solito verso e disse:

    "Pinocchio, non dar retta ai consigli dei cattivi compagni: se no, te ne pentirai!"

    Povero Merlo, non l'avesse mai detto! Il Gatto spiccando un gran salto, gli si avventò addosso, e senza dargli nemmeno il tempo di dire ohi se lo mangiò in un boccone, con le penne e tutto.

    Mangiato che l'ebbe e ripulitasi la bocca, chiuse gli occhi daccapo e ricominciò a fare il cieco, come prima.

    "Povero Merlo!" disse Pinocchio al Gatto, "perché l'hai trattato così male?"

    "Ho fatto per dargli una lezione. Così un'altra volta imparerà a non metter bocca nei discorsi degli altri."

    Erano giunti più che a mezza strada, quando la Volpe, fermandosi di punto in bianco, disse al burattino:

    "Vuoi raddoppiare le tue monete d'oro?"

    "Cioè?"

    "Vuoi tu, di cinque miserabili zecchini, farne cento, mille, duemila?"

    "Magari! E la maniera?"

    "La maniera è facilissima. Invece di tornartene a casa tua, dovresti venire con noi."

    "E dove mi volete condurre?"

    "Nel paese dei Barbagianni."

    Pinocchio ci pensò un poco, e poi disse risolutamente:

    "No, non ci voglio venire. Oramai sono vicino a casa, e voglio andarmene a casa, dove c'è il mio babbo che m'aspetta. Chi lo sa, povero vecchio, quanto ha sospirato ieri, a non vedermi tornare. Pur troppo io sono stato un figliolo cattivo, e il Grillo-parlante aveva ragione quando diceva: "I ragazzi disobbedienti non possono aver bene in questo mondo". E io l'ho provato a mie spese, perché mi sono capitate di molte disgrazie, e anche ieri sera in casa di Mangiafoco, ho corso pericolo... Brrr! mi viene i bordoni soltanto a pensarci!"

    "Dunque, disse la Volpe, vuoi proprio andare a casa tua? Allora vai pure, e tanto peggio per te!"

    "Tanto peggio per te!" ripeté il Gatto.

    "Pensaci bene, Pinocchio, perché tu dai un calcio alla fortuna."

    "Alla fortuna!" ripeté il Gatto.

    "I tuoi cinque zecchini, dall'oggi al domani sarebbero diventati duemila."

    "Duemila!" ripeté il Gatto.

    "Ma com'è mai possibile che diventino tanti?" domandò Pinocchio, restando a bocca aperta dallo stupore.

    "Te lo spiego subito", disse la Volpe. "Bisogna sapere che nel paese dei Barbagianni c'è un campo benedetto, chiamato da tutti il Campo dei miracoli. Tu fai in questo campo una piccola buca e ci metti dentro per esempio uno zecchino d'oro. Poi ricuoprì la buca con un po' di terra: l'annaffi con due secchie d'acqua di fontana, ci getti sopra una presa di sale, e la sera te ne vai tranquillamente a letto. Intanto, durante la notte, lo zecchino germoglia e fiorisce, e la mattina dopo, di levata, ritornando nel campo, che cosa trovi? Trovi un bell'albero carico di tanti zecchini d'oro, quanti chicchi di grano può avere una bella spiga nel mese di giugno."

    "Sicché dunque, disse Pinocchio sempre più sbalordito, se io sotterrassi in quel campo i miei cinque zecchini, la mattina dopo quanti zecchini ci troverei?"

    "È un conto facilissimo, rispose la Volpe, un conto che puoi farlo sulla punta delle dita. Poni che ogni zecchino ti faccia un grappolo di cinquecento zecchini: moltiplica il cinquecento per cinque e la mattina dopo ti trovi in tasca duemila cinquecento zecchini lampanti e sonanti."

    "Oh che bella cosa!" gridò Pinocchio, ballando dall'allegrezza. "Appena che questi zecchini gli avrò raccolti, ne prenderò per me duemila e gli altri cinquecento di più li darò in regalo a voi altri due."

    "Un regalo a noi?" gridò la Volpe sdegnandosi e chiamandosi offesa. "Dio te ne liberi!"

    "Te ne liberi!" ripeté il Gatto.

    "Noi, riprese la Volpe, non lavoriamo per il vile interesse: noi lavoriamo unicamente per arricchire gli altri."

    "Gli altri!" ripeté il Gatto.

    "Che brave persone!" pensò dentro di sé Pinocchio: e dimenticandosi lì sul tamburo, del suo babbo, della casacca nuova, dell'Abbecedario e di tutti i buoni proponimenti fatti, disse alla Volpe e al Gatto:

    "Andiamo pure. Io vengo con voi."

     
    相关文章
     
  • 上一篇: 意大利语《木偶奇遇记》第11部分
  • 下一篇:意大利语《木偶奇遇记》第13部分
  •  
    特别说明
    用户评论
     
    1. 本站内容多半来自网络,此类文章、试听等资源版权归原作者所有并对此类资源拥有解释权。本站刊登大此类文章仅供个人学习,请勿用作商业用途。
    2. 一般来说,转载自网络的文章都注明了出处,如转载,请注明来源。如若本站转载的文章侵犯了作者的利益,请来信通知本站,本站将在2-3个工作日内删除。
    3. 部分文章为本站原创或编译,版权归本站所有。如转载此类文章,请注明:来自云南外语网。
      网友评论:(只显示最新5条。)